L'ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Computer) è considerato il primo computer elettronico della storia.
Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1943, il Governo degli Stati Uniti subì una forte pressione, in modo particolare da parte di un colonnello dell'esercito, ai fini della realizzazione di una macchina da calcolo. Questa doveva essere capace di risolvere i problemi di calcolo balistico per il lancio dei proiettili d'artiglieria.
Come tutti i primi computer occupava una stanza di grandi dimensioni, m 9 x 30, per una superficie complessiva di 180 m2, e pesava 30 tonnellate. Era costituito principalmente da 42 pannelli disposti su tre pareti della stanza. Ogni pannello era alto circa 9 piedi, largo 2 piedi e spesso 1 piede. Sopra i pannelli erano stati sistemati i condotti di aria per il raffreddamento. C'erano inoltre 5 pannelli portatili che potevano venir spostati da un posto all'altro.
L'ENIAC impiegava 18.000 valvole termoioniche, collegate da 500.000 contatti saldati manualmente, 1.500 relé e dissipava un calore di circa 200 Kilowatt. Ciò creava seri problemi di affidabilità perché il grande calore generato faceva bruciare le valvole con la frequenza di una ogni 2 minuti. Lo stress termico era maggiore soprattutto durante le fasi di accensione e di spegnimento del calcolatore, per cui venne deciso di lasciarlo sempre in funzione. Questo provvedimento, insieme all'adozione di valvole più affidabili a partire dal 1948, fece ridurre la frequenza di rotture ad una media di una ogni due giorni, con un periodo massimo di 116 ore ininterrotte nel 1954. Si calcola che, nel periodo in cui l'ENIAC è stato in funzione, abbia richiesto la sostituzione di ben 19.000 valvole.
L'ENIAC, pur essendo digitale, utilizzava il sistema numerico decimale. La sua memoria poteva contenere solo 20 numeri di 10 cifre, era di tipo flip-flop, l'input era consentito da schede di carta perforate.
La programmazione avveniva tramite cavi elettrici di collegamento sui pannelli, che dovevano essere ogni volta scollegati e ricollegati, ed ogni configurazione consentiva al computer di risolvere un diverso problema.
I maggiori limiti, oltre al calore prodotto, consistevano nei tempi piuttosto lunghi richiesti per la programmazione, nell'affidabilità e nella quantità di memoria. Nonostante tutto, l'ENIAC processava ad una velocità 1000 volte superiore a quella consentita da Mark I.
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o ninnill
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Metal Master ha scritto:
Gianco ha scritto:
Chest a fatt e corn o' marit con Klinsmann.
nun e klinsmann ma rassomiglia in modo incredibile a rudy voeller
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Impressionante non tanto la tecnica, ma l'intelligenza nella lettura del gioco a quell'età.
Certo, di fenomeni baby di cui si sono perse le tracce ne è piena la storia.
Ricordo tale Vincenzino Sarno, per fare un esempio.
Spero per lui che lo lascino in pace e lo facciano giocare per divertirsi, senza farlo diventare un fenomeno da baraccone.
Poi se sonno rose, fioriranno.
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