DeLaurentis sembra di aver preso piu' confidenza nel gestire il mercato e sembra di avere cambiato rotta, ho l'impressione che ha voluto giocatori che gli permette valide alternative per non essere tanto Lavezzi e Hamsyk dipendenti, e se questi vari Sosa, Yebda e Dumitru si dimostrano all'altezza quando il momento e' buono per un eventuale e inevitabile divorzio la decisione sara' meno dolorosa.
Con questo mercato sono diventato piu' freddo , pensando piu' al futuro della squadra e meno innamorato delle stars.
ljuk
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Inviato: Martedì 07 Settembre 2010, 17:44
Giancà scusa, ma che r'è chella maglia che hai nella firma?
_________________ La mia linea editoriale sul mercato quest'anno è tassativa:
COMMENTO SOLO NOTIZIE UFFICIALI
Gianco
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Inviato: Martedì 07 Settembre 2010, 17:56
ljuk ha scritto:
Giancà scusa, ma che r'è chella maglia che hai nella firma?
Niente, m'e piaciuta la foto, ho la stessa maglia e cappelluccio ma sta jettate int all'armadio.
juan1926
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Inviato: Mercoledì 08 Settembre 2010, 13:14
L’addio di Fabio Quagliarella, con i retroscena di una cessione che i napoletani non hanno ancora digerito, è solo il caso più eclatante di uno spogliatoio spaccato in diversi tronconi. E la cosa peggiore è constatare che in un contesto del genere, la società non ha assunto il ruolo di arbitro, non è intervenuta per punire chi non si comporta da professionista, ma è scesa a patti con il clan dei “sudamericani”, i quali non vedono di buon occhio i calciatori napoletani. Hanno fatto fuori Quagliarella, ora toccherà a Paolo Cannavaro. Il capitano ha dimostrato più volte attaccamento alla maglia azzurra. E’ stato trattato malissimo dalla società. Il presidente non gli ha rinnovato il contratto. E’ in scadenza a giugno. Nonostante ciò, ha deciso di non dare fastidio, di non alzare la voce, di non tirare la gamba indietro. Continua a lottare come un leone per rispetto della sua città, della maglia che ama e indossa, per rispetto dei tifosi e di quei ragazzi delle curve che, con grande passione e costanza, seguono la squadra azzurra macinando chilometri, in giro per l’Italia e per l’Europa, non facendo mai mancare il loro sostegno. Cannavaro è il punto di riferimento della tifoseria e, da vero capitano, tocca a lui richiamare i calciatori che non si comportano da professionisti. Questo è successo la scorsa settimana nello spogliatoio del Napoli. Dopo le indiscrezioni della rissa tra Hamsik e Quagliarella, ce n’è stata un’altra. Cannavaro contro Gargano. Il capitano ha messo le mani al collo dell’incontrista azzurro e lo ha alzato, mettendolo con le spalle al muro. Il motivo è semplice. Gargano è stato visto più volte dai tifosi in giro a tarda notte per i locali della città. Ha bevuto troppo. E’ stato notato dai “capitifosi” che hanno deciso di non fare “giustizia” da soli, in modo da alimentare ulteriore tensione. I tifosi sono i primi a volere che la squadra stia tranquilla. Ma non amano chi eccede nella vita privata, tralasciando i doveri di calciatore e professionista. Ecco allora che si sono rivolti al capitano. Hanno chiamato Paolo Cannavaro e gli hanno chiesto di intervenire, di richiamare all’ordine Gargano, in modo da evitare che la situazione potesse degenerare. Detto, fatto. Cannavaro ha avvertito più volte Gargano, il quale se n’è fregato dei “consigli” arrivati dallo spogliatoio. E così la scorsa settimana si è arrivati alla resa dei conti. Il clima è teso, lo spogliatoio si è trasformato in una polveriera, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere in tutta la sua potenza appena non dovessero arrivare i risultati. L’epurazione dei napoletani non basterà. La società ha sorpreso tutti. Non è intervenuta per placare gli animi e punire chi non si è comportato da professionista. Si è schierata con i “sudamericani” mettendo alla porta prima Quagliarella e, nell’imminente futuro, Paolo Cannavaro. De Laurentiis vuole tagliare i cordoni che legano la tifoseria a frange dello spogliatoio. Ecco perché i napoletani sono i primi ad entrare nel mirino.
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CARPEDIEM82
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Inviato: Mercoledì 08 Settembre 2010, 13:21
cioe' ma hanno pure una qualifica per scrivere questi articoli......
_________________ gli uomini passano,le idee restano,e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini,e con loro restano anche le loro tensioni morali!!!!
Chandler007
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Inviato: Mercoledì 08 Settembre 2010, 13:27
Addirittura lo spogliatoio è una polveriera? Ma se sento dire da tanti giornalisti ben piu' famosi che è uno dei punti di forza di questo Napoli?
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Giaguaro
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Inviato: Mercoledì 08 Settembre 2010, 14:45
juan1926 ha scritto:
di quei ragazzi delle curve che, con grande passione e costanza, seguono la squadra azzurra macinando chilometri, in giro per l’Italia e per l’Europa
Eccoli qua.
Questi ragazzi che ci mettono lo scuorno in faccia, macinando km.
I capitifosi poi, vorrei capire chi sono e che vogliono.
Se la società interrome il cordone tra i capitifosi e la squadra fa solo bene.
Proprio per la tutela dei calciatori.
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Inviato: Mercoledì 08 Settembre 2010, 14:57
Solo presuntuosi che vogliono stare sempre avanti e fanno della violenza il loro pass.
A Napoli se non entrano piu le bandiere allo stadio è perchè qualcuno ha fatto si che fossero vietate !
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juan1926
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Inviato: Mercoledì 08 Settembre 2010, 15:48
a la spezia in curva arrivarono dopo che eravamo lì da due ore e ci fecero ammainare lo striscione del club...solita storia
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Glaciale82
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Inviato: Mercoledì 08 Settembre 2010, 21:46
chissà...
ViBoy
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Inviato: Mercoledì 08 Settembre 2010, 21:58
juan1926 ha scritto:
L’addio di Fabio Quagliarella, con i retroscena di una cessione che i napoletani non hanno ancora digerito, è solo il caso più eclatante di uno spogliatoio spaccato in diversi tronconi. E la cosa peggiore è constatare che in un contesto del genere, la società non ha assunto il ruolo di arbitro, non è intervenuta per punire chi non si comporta da professionista, ma è scesa a patti con il clan dei “sudamericani”, i quali non vedono di buon occhio i calciatori napoletani. Hanno fatto fuori Quagliarella, ora toccherà a Paolo Cannavaro. Il capitano ha dimostrato più volte attaccamento alla maglia azzurra. E’ stato trattato malissimo dalla società. Il presidente non gli ha rinnovato il contratto. E’ in scadenza a giugno. Nonostante ciò, ha deciso di non dare fastidio, di non alzare la voce, di non tirare la gamba indietro. Continua a lottare come un leone per rispetto della sua città, della maglia che ama e indossa, per rispetto dei tifosi e di quei ragazzi delle curve che, con grande passione e costanza, seguono la squadra azzurra macinando chilometri, in giro per l’Italia e per l’Europa, non facendo mai mancare il loro sostegno. Cannavaro è il punto di riferimento della tifoseria e, da vero capitano, tocca a lui richiamare i calciatori che non si comportano da professionisti. Questo è successo la scorsa settimana nello spogliatoio del Napoli. Dopo le indiscrezioni della rissa tra Hamsik e Quagliarella, ce n’è stata un’altra. Cannavaro contro Gargano. Il capitano ha messo le mani al collo dell’incontrista azzurro e lo ha alzato, mettendolo con le spalle al muro. Il motivo è semplice. Gargano è stato visto più volte dai tifosi in giro a tarda notte per i locali della città. Ha bevuto troppo. E’ stato notato dai “capitifosi” che hanno deciso di non fare “giustizia” da soli, in modo da alimentare ulteriore tensione. I tifosi sono i primi a volere che la squadra stia tranquilla. Ma non amano chi eccede nella vita privata, tralasciando i doveri di calciatore e professionista. Ecco allora che si sono rivolti al capitano. Hanno chiamato Paolo Cannavaro e gli hanno chiesto di intervenire, di richiamare all’ordine Gargano, in modo da evitare che la situazione potesse degenerare. Detto, fatto. Cannavaro ha avvertito più volte Gargano, il quale se n’è fregato dei “consigli” arrivati dallo spogliatoio. E così la scorsa settimana si è arrivati alla resa dei conti. Il clima è teso, lo spogliatoio si è trasformato in una polveriera, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere in tutta la sua potenza appena non dovessero arrivare i risultati. L’epurazione dei napoletani non basterà. La società ha sorpreso tutti. Non è intervenuta per placare gli animi e punire chi non si è comportato da professionista. Si è schierata con i “sudamericani” mettendo alla porta prima Quagliarella e, nell’imminente futuro, Paolo Cannavaro. De Laurentiis vuole tagliare i cordoni che legano la tifoseria a frange dello spogliatoio. Ecco perché i napoletani sono i primi ad entrare nel mirino.
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Inviato: Giovedì 09 Settembre 2010, 22:14
Addu Palummell stanno facendo il tiro a bersaglio col presidente e Mazzarri. Solo il giornalista Caiazzo e un pò Capone si stanno astenendo da critiche maligne.
Come al solito, si sbilanciano troppo prima e poi dopo fanno le facce di cazzo, come l' anno scorso.
A Gianni Improta ho chiesto: se fosse successa a lei sta cosa di Quagliarella che lei ha detto avrebbe chiarito con la tifoseria napoletana
dicendo come erano andate le cose ?
Mi ha risposto che lui l' avrebbe fatto, con la voce però indecisissima
T' AGGE STUTAT IMPRO'
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Inviato: Giovedì 09 Settembre 2010, 22:37
[ PerFeTTo ] ha scritto:
A Gianni Improta ho chiesto: se fosse successa a lei sta cosa di Quagliarella che lei ha detto avrebbe chiarito con la tifoseria napoletana
dicendo come erano andate le cose ?
Mi ha risposto che lui l' avrebbe fatto, con la voce però indecisissima
T' AGGE STUTAT IMPRO'
Me lo sono perso, peccato.
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[ PerFeTTo ]
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Inviato: Giovedì 09 Settembre 2010, 22:40
ailing sono un ospite fisso della trasmissione
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Inviato: Giovedì 09 Settembre 2010, 22:53
[ PerFeTTo ] ha scritto:
ailing sono un ospite fisso della trasmissione
E allora avrò un motivo per vedermela. In genere non guardo queste trasmissioni perchè si strillano addosso, è difficile ascoltare critiche costruttive e sopratutto perchè gli ospiti mi danno l'impressione di parlare sempre a utile loro (es. procuratori di calciatori, aspiranti dirigenti del Napoli, ex dirigenti trombati, pseudo-giornalisti ecc). Questa volta hanno trovato uno che li mette in difficoltà, continua così
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